Trovato

Fare in modo che gli utenti trovino facilmente un’attività sul web

Il tema che stiamo per trattare oggi ha a che fare con una domanda che chiunque abbia un’attività con presenza online si è fatto almeno una volta. Farsi trovare dagli utenti è un’operazione davvero poco intuitiva, ma una volta che l’avrai compresa concorderai con me che la logica alla sua base è estremamente solida.

Il primo concetto fondamentale è che qualcuno, affinché giunga a te, deve farlo per un motivo. Nessuno ti troverà mai se non hai qualcosa di utile da offrire, e questa è una dura verità.

I contenuti

Contenuti

Ammeno che un utente del web non conosca già la tua attività e quindi vada a cercarla in modo specifico con il suo nome, costui deve arrivarci per mezzo di interrogazioni fatte al motore di ricerca su questioni affini all’ambito in cui sei inserito.

Prendiamo il caso che tu abbia un laboratorio di biciclette. Se ora creassi nel tuo sito dei contenuti affini a quest’ambito tramite dei post, mi viene in mente ad esempio “Cambiare il pacco pignoni”, chi sarà interessato a ciò ti troverà per mezzo di Google e verrà a conoscenza di te.

Ovviamente più contenuti avrai, più traffico verrà veicolato al tuo sito, e di conseguenza dei potenziali clienti. Ora probabilmente ti starai dicendo che la creazione di contenuti richiede molto tempo, e potrebbe non valerne la pena.

Fermati un attimo e ragionaci… Il tuo obiettivo è trattare argomenti evergreen, quindi una volta che avrai scritto un articolo questo continuerà ad esserti utile illimitatamente, generando traffico. Dovrai solo procedere gradualmente, pianificando la tua strategia nel lungo periodo.

Per far funzionare questo sistema è necessario procedere con la scelta delle keyword, ossia delle parole chiave che vanno ad identificare l’argomento trattato. Il passaggio in questione è fondamentale, perché la tua offerta di contenuti deve far fronte ad una domanda che, anche se minima, deve esistere.

Sarebbe impensabile scrivere contenuti a cui nessuno è interessato.

La pianificazione delle keyword

Fortunatamente il noto colosso di Mountain View mette a nostra disposizione uno strumento fondamentale per il processo di scelta delle parole chiave. Lo si può trovare tra la suite di Google Ads, la piattaforma di pubblicità a pagamento, che noi non andremo però ad utilizzare.

Keyword planner

Quello che ci interessa è analizzare il traffico che possiede una specifica keyword, e quindi il volume di potenziali clienti cui possiamo aspirare. Una volta effettuato l’accesso tramite account Gmail, dovremmo soltanto andare a digitare ciò che pensiamo possa essere utile a chi deve trovarci.

Ora risulta necessario mettersi nei panni degli utenti del web e chiedersi che tipo di interrogazione potrei fare io, che sono interessato a questo specifico ambito – ossia l’ambito in cui tu operi.

Ti faccio il mio esempio. Per decidere l’argomento di questo articolo ho fatto un indagine, e ho tentato di capire cosa ha bisogno un imprenditore che sbarca online. Con molta probabilità tu sei giunto a me inserendo su Google esattamente il titolo che trovi in alto, e magari è anche apparso come suggerimento prima che tu finissi di scriverlo.

La mia keyword

E ciò è possibile proprio perché esiste un certo numero di persone che fa questa ricerca. Se dai un’occhio all’immagine noterai la colonna ‘Media ricerche mensili’ in cui trovi, per l’appunto, il dato che ti serve per capire se qualcuno è interessato ad una specifica query.

Il posizionamento strategico

Strategia

Nel processo decisionale bisogna ricordarsi che non ci siamo solo noi ad offrire un determinato prodotto o servizio, ma ci sono anche i concorrenti. Infatti è impensabile che nessuno prima di te abbia pensato di inserirsi, anche in minima parte, in un mercato che abbia richiesta.

Il problema sta quindi nel fatto che per molte keyword esistono già dei siti web fermamente posizionati, che difficilmente potresti riuscire a sorpassare. Google ha elaborato una strategia per cui, una volta che ha costruito una buona pagina di risultati per una determinata query, tende a mantenerla intatta e a prediligere che chi vuole posizionarsi utilizzi la pubblicità a pagamento.

Ovviamente quello dell’advertising è un metodo che sconsiglio vivamente, soprattutto all’inizio, in quanto ti ritroveresti a spendere più di quanto potrai guadagnare, non avendo ancora delle solide competenze. La strada migliore da percorrere è quella del posizionamento organico, ma ti starai chiedendo…

Se hai appena detto che per molte keyword i risultati di ricerca sono presenti e difficilmente superabili, come posso fare ad impormi?

È un’ottima domanda, che richiede una spiegazione abbastanza lunga. Nei prossimi giorni ho intenzione di creare appositamente un kit che ti permetta di giungere proprio a questo risultato, e, se sei impaziente, puoi comunque contattarmi e te lo spiegherò appena possibile.

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